DESIO: SI ABBASSANO LE SARACINESCHE. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TACE

DESIO: SI ABBASSANO LE SARACINESCHE. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TACE

“E pensare che Desio doveva rinascere, nei loro piani e nella loro testa;  invece sta lentamente appassendo e l’Amministrazione non sta facendo niente. Siamo molto preoccupati. Servono subito azioni e interventi per arginare questo periodo decisamente negativo” questa la riflessione di Angelo Paola, Segretario del PD di Desio.

Nelle scorse settimane si rincorrevano voci per la città circa chiusure di storici esercizi commerciali. Proprio in questi giorni assistiamo a fatti concreti: saracinesche abbassate al Viganò e al Pancafè. Il  dubbio viene:  cosa può accadere ad altre attività di Desio?

Certamente i risvolti negativi dell’impatto che sta avendo l’emergenza sanitaria legata al COVID sulla nostra comunità cominciano ad essere evidenti e, in qualche modo, si poteva anche prevedere. Proprio per questo motivo siamo preoccupati per quanto sta accadendo: aumentano le saracinesche abbassate, ma dall’Amministrazione comunale tutto tace.

Ci chiediamo: sono in atto valutazioni per il rilancio del commercio locale in modo tale che possa far fronte a questa crisi? La giunta di Gargiulo ha aggiunto proposte proprie oltre alle misure che avevamo già avviato con l’amministrazione Corti? Infatti, nonostante le ultime dichiarazioni rese alla stampa dal neoassessore al commercio Baldo, la creazione dell’App Shopping Desio (sulla quale è prevista un’interrogazione della Consigliera PD Marta Sicurello nel prossimo Consiglio Comunale dedicato) così come il Progetto di sviluppo del DUC - Distretto Unico del Commercio - è frutto del lavoro dell’amministrazione precedente di centrosinistra, in particolare dell’ex Assessore Jenny Arienti. La domanda pertanto ci sorge spontanea: E poi? Oltre ad aver raccolto la nostra eredità, che cosa ha in programma l’Amministrazione comunale e l’Assessore Baldo per aiutare il commercio locale desiano a far fronte a questa emergenza?

“Sostenere il commercio locale vuol dire mettere in campo azioni concrete e non solo semplici post sulla pagina della propaganda del Sindaco: ad esempio, durante il periodo di Natale non è stato organizzato alcun evento in grado di far arrivare persone anche fuori dal Comune e che avrebbero potuto fare acquisti; la stessa cosa si può dire per i saldi: occasioni perse, nessuna idea, nessun evento” afferma Jenny Arienti, ex Assessore al Commercio e ora membro del Direttivo del PD Desio. “Perché non proseguire con quanto era stato fatto sulle consegne a domicilio pubblicizzando i negozi, viste le lunghe e frequenti quarantene che le famiglie desiane stanno vivendo? Serve investire con decisione nel DUC e ci auguriamo che nel nuovo bilancio non si registri una inversione ad U su questo tema”.

Inoltre, non è stata intrapresa alcuna azione a sostegno dei lavoratori che sono stati colpiti direttamente da alcune chiusure e che, di conseguenza, hanno perso il lavoro. In questo momento storico molto delicato l’amministrazione comunale, i commercianti, le Associazioni di categoria e i cittadini devono lavorare in sinergia: se i commercianti chiudono, la città muore (altro che “rinascita”).

Il silenzio e la scarsa attenzione non pagano e i primi risultati si stanno già manifestando. Un’amministrazione autoreferenziale non è ciò che serve in questo momento alla nostra città!  Servono, piuttosto e con una certa rapidità, misure urgenti e idee innovative. Quello che invece emerge è l’immobilismo, il distacco  e la superficialità rispetto al tema del commercio locale.

Occorre da subito agevolare  le nuove aperture, intervenire sui proprietari dei muri per calmierare gli affitti degli spazi rendendoli economicamente accessibili e, infine, impedire la trasformazione di un negozio che chiude in agenzia immobiliare o finanziaria, nel rispetto della norma vigente e del Pgt.

Cosa sta facendo dunque l’Amministrazione targata Gargiulo? Attendiamo risposte.

DESIO, 27 gennaio 2022