PEDEMONTANA - IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE GARGIULO

PEDEMONTANA - IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE GARGIULO

A DESIO RICHIESTA COMMISSIONE INFRASTRUTTURE DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA MA, A QUATTRO GIORNI DALLA SCADENZA DEL 27 MAGGIO, L’AMMINISTRAZIONE TACE.

Pedemontana - com’è noto - come PD speriamo che non parta, ma, in questi giorni, ci preoccupa soprattutto la posizione dell'Amministrazione perché non abbiamo ancora capito qual è: non si esprime pubblicamente, ma non si esprime neanche nelle sedi in cui è chiamata ad esprimersi, cioè nell'assemblea dei Sindaci in Provincia.

C’è una scadenza imminente il 27 maggio e non sappiamo l'Amministrazione cosa farà, quali osservazioni presenterà alla Provincia e, proprio per avere cognizione di queste posizioni, abbiamo chiesto - come per metrotranvia - che venga convocata una commissione: Roberto Corti, Francesco Pasquali e Samuel Costanza, i tre consiglieri di minoranza che fanno parte della Commissione Infrastrutture, hanno chiesto di nuovo che venga convocata una commissione e siamo in attesa. “Tra l’altro – afferma Roberto Corti- credo che anche il Presidente Bonacci, voglia convocarla celermente vista la tematica di interesse generale ed i tempi stretti che hanno sorpreso anche lui. In commissione abbiamo lavorato in modo positivo e propositivo nell’unico incontro su metrotramvia e credo si possa proseguire con lo stesso stile anche con Pedemontana.”

“Società Pedemontana – sottolinea Roberto Corti – a parte i primi anni del mio primo mandato (dal 2011 al 2013 circa) in cui si riusciva a confrontarsi ed incontrarsi, ha assunto un comportamento inqualificabile dal punto di vista istituzionale e nel mio ultimo mandato di 5 anni è stato praticamente impossibile interloquire con i vertici almeno per capire come le cose evolvevano, salvo poi scoprire prima dalla stampa od in modo fortuito, che nei luoghi istituzionali,  che le cose invece stavano andando avanti ed in certi casi avevano subito accelerazioni importanti.

L’ultimo caso, relativo alla cosiddetta “tratta D ridotta” è emblematico di questo modo di comportarsi: mentre da una parte ci sono i sindaci della tratta che si stanno trovando e chiedono gli incontri, dall’altra viene fuori, solo perché la società ha chiesto un permesso d'accesso a un fondo, che Pedemontana, sta già portando avanti il progetto evitando di informare gli amministratori locali e le persone interessate. Un approccio di questa società che è veramente scandaloso e censurabile. Da Regione Lombardia, a proposito di trasparenza, ormai non ci si sorprende più di nulla, perché quello che stiamo scoprendo essere uno stile della nuova maggioranza a Desio, lì lo fanno in grande”.

“Questo è il solito modo di procedere di una politica miope – afferma Angelo Paola - che pensa solo a se stessa e a portare avanti quest’opera che la storia e le altre opere costruite sul territorio ci hanno già dimostrato essere una strada fallimentare, continuando totalmente a mettere i piedi in testa ai cittadini, ai territori e al poco verde che è rimasto nella nostra provincia. A Desio vediamo Amministratori che non solo non si oppongono a questa distruzione del nostro territorio in tutte le Istituzioni e dove possono, ma addirittura chinano il capo, stanno in silenzio – e questa non è una novità perché nel silenzio loro ci vivono - continuando ad obbedire a Regione.”

Gli spazi per i Sindaci per poter effettuare le osservazioni sul tracciato però ci sono, anche se limitati, come appunto l’assemblea dei Sindaci in Provincia, ma se il Sindaco Gargiulo – come sappiamo - non si fa nemmeno portavoce degli interessi della cittadinanza e addirittura rimane in silenzio in tale assemblea, abbiamo un grosso problema. Tra l’altro non si è capito se dalla prima assemblea su Pedemontana, che data ormai febbraio, la maggioranza sul tema si sia confrontata ed abbia assunto un indirizzo, anzi sembra quasi che la nostra richiesta abbia fatto scoprire che il tema Pedemontana è in evoluzione.

“L'impressione – aggiunge Jennifer Moro - è che non ci sia tutta questa comunicazione della giunta ai suoi consiglieri, che sembrano sempre scoprire, attraverso noi, che le cose si muovono, evolvono e ci sono scadenze da rispettare. Speriamo che questa commissione non faccia la fine di quella di metrotranvia, altrimenti non ne avremo cognizione prima del 27 maggio e non sarebbe per nulla una buona cosa.”

Speriamo comunque che questa commissione venga convocata prima di questo fatidico 27 maggio e speriamo di apprendere finalmente qual è la posizione dell'Amministrazione, perché è nell'interesse nostro, della città di Desio e di tutti i cittadini avere informazioni cruciali, tipo se l'area di servizio dietro l'ospedale sarà realizzata o meno; che cosa ne sarà dello svincolo, o se si porterà avanti la proposta di riduzione del suo impatto; che fine faranno i terreni che sono stati espropriati e tutta la questione legata agli espropri, la greenway, le opere di compensazione, come verrà fatta la continuità ciclabile sulla statale 36, “perché nel progetto che si era visto allora – informano Roberto Corti e Achille Taccagni - per bypassare il famoso svincolo più grande d’Europa in bicicletta, ci saranno da fare dei tratti molto lunghi e tortuosi, una cosa del genere non è assolutamente accettabile perché significa proprio mettere la mobilità sostenibile all'ultimo ruota del carro distruggendo, tra l'altro, l'unica arteria ciclabile seria che il nostro territorio ha. A Desio abbiamo anche la necessità del continuamento del collegamento con la villa Buttafava perché un bellissimo filare di platani, in parte sparirà, ciò significa che una parte di Desio rischia di non essere più collegata o raggiungibile, per noi ad esempio quella continuità, magari con un ponte solo ciclabile e pedonale, deve essere garantita, perché se si pensa anche alla chiusura del sottopassaggio di San Giuseppe dove verrà fatto un collegamento ciclopedonale, vediamo come quello sia un anello naturale di ciclo pedonalità.” Angelo Paola sottolinea come la scadenza per fare osservazioni sia tra soli quattro giorni e Pedemontana interesserà tutti i quartieri di Desio: San Giorgio, San Giuseppe, Boschetto, San Giovanni, San Pietro e Paolo.

“Questi sono i temi che si devono affrontare – afferma Jennifer Moro - ed è impellente definire quali sono tutte le problematiche relative alla l'impatto del tracciato di Pedemontana sulla nostra città. È nell'interesse di tutta Desio avere cognizione di come si svilupperà Pedemontana sul nostro territorio se l'opera non si riuscirà a fermare.”

Angelo Paola: “Come minimo il Comune avrebbe dovuto ascoltare i cittadini per capire qual è la sensazione e quali sono le richieste che farebbero sull'opera; se non le vogliono fare a livello amministrativo, le facciano a partire dai cittadini, visto che si stanno organizzando anche in Comitati NO Pedemontana e in Comitati degli espropriati per vedere riconosciuti i diritti e la tutela che spetta loro anche in termini di preservare il loro territorio. Noi siamo dalla parte di questi cittadini, siamo dalla parte di chi ascolta il territorio e dalla parte di tutti quei quartieri che non vogliono Pedemontana, perché - come più volte detto - non risolverà i problemi di spostamento all'interno della nostra Provincia, anzi, andrà a erodere gli ultimi terreni verdi e aumenterà il traffico di attraversamento della nostra città (tutti e solo aspetti negativi).”

DESIO, 23 maggio 2022