FESTA DELLO SPORT 2022, POCA AFFLUENZA E MALUMORE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

FESTA DELLO SPORT 2022, POCA AFFLUENZA E MALUMORE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

ALCUNE CONSIDERAZIONI E PROPOSTE DI GIORGIO GEROSA, EX ASSESSORE ALLO SPORT E ATTUALE CONSIGLIERE COMUNALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI DESIO SULLA FESTA DELLO SPORT 2022 SVOLTASI IL 18 E IL 19 GIUGNO

“La Festa dello Sport, edizione 2022, è andata male. Oggettivamente, è stata un fallimento. "Affluenza quasi zero", "delusione", “disorganizzazione”: questi sono solo alcuni dei messaggi ricevuti. Questo nonostante l'impegno di tanti: "Il Comitato Desio e Sport" e gli uffici in primis, ma anche l'applicazione di tante società sportive. Il malumore che ho intercettato in diverse società sportive mi ha convinto a fare pubblicamente alcune considerazioni e a suggerire all’amministrazione alcune proposte, perché credo che sia necessario comprendere a fondo le cause e discutere con franchezza di soluzioni. Questo per rilanciare il progetto "Festa dello Sport" prima che rinsecchisca.

Primo errore grossolano: la scelta di data.

Il 29 maggio, sul mio profilo Facebook, scrivevo: "Con una festa dello sport, peraltro, fiondata da settembre a giugno ad ingorgare un mese già congestionato per Parco Tittoni, per il Palio degli Zoccoli, per i Mercoledì d'Estate. Scelta rivedibile, a mio avviso". Non si tratta di profezia, ma di semplice conoscenza delle dinamiche desiane.

La Festa dello Sport nasce in simbiosi con le scuole da poco riaperte, a settembre, e a queste in prima istanza si rivolge. La collocazione nel caotico giugno depotenzia l'iniziativa. Come se non bastasse, la concomitanza con la "Seregno Sport Week" la affossa definitivamente.

Secondo errore grossolano: depotenziare l'iniziativa invece di potenziarla. Alcuni esempi.

Il festoso e colorato corteo di atleti che parte da Piazza don Giussani, transita per il centro città, approda al Centro Sportivo doveva essere supportato e ingrandito, non soppresso.

Idem per i seminari formativi, tra cui quello ormai tradizionale su "Sport e Inclusione": dovevano essere supportati e ingranditi, non soppressi.

E le brochure inviate alle scuole con la pubblicizzazione della iniziativa? Avevano un costo ed erano complesse da preparare, ma non possono essere rimpiazzate da un annuncio sponsorizzato sui social se si vuole ottenere un risultato soddisfacente.

Nel mandato scorso siamo stati rallentati dal Covid che ha bloccato la sperimentazione, ma, come le società sportive del Comitato "Desio e Sport" possono confermare, avevamo individuato una nuova frontiera su cui lavorare per alzare ulteriormente il livello.

Portare la Festa dello Sport (anche) nei Quartieri. Centri civici, parchi attrezzati per lo sport e il fitness, palestre scolastiche.

Il nostro territorio è policentrico, e una festa dello Sport non può esaurirsi in uno stanco rituale all'interno del centro sportivo comunale. Bisogna estenderla nel tempo (non più solo un weekend) e nello spazio (nei quartieri). Farla dialogare con i plessi scolastici e le sue palestre. Perché le nostre periferie, verdi varie e ricche di immobili per lo sport, tanti comuni limitrofi se le sognano.

Certo, bisogna investire qualche migliaio di euro in più. Senza voler rivaleggiare con la magniloquenza della "Seregno Sport Week", ma consapevoli delle specificità desiane.

Non snaturare la festa in periodi che nulla c'entrano con la sua storia, recuperare il suo legame con le scuole, aprirla al territorio e "diffonderla" invece che chiuderla in un solo spazio, potenziarla con creatività invece che depotenziarla.

Spero che dalle associazioni, come è stato in passato, nasca il seme del rilancio. Resto fiducioso.”

DESIO, 3 luglio 2022